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Sunday, January 07, 2007

Mens Stana in Corpore Divana

the english translation is below italian text


«Mens stana in corpore divana» e «Un'ora sola ti vorrei»: doppia anteprima a Foggia per il Festival del Cinema Indipendente

Le pillole di follia di Luigi Starace e la tragica esistenza di Liseli Hoepli



FOGGIA - I monologhi davanti allo specchio di Robert De Niro, alias Travis Bickle il tassista; Gene Wilder alle prese con la pronuncia corretta di un cognome impegnativp come Frankenstein; e poi scene da Blade Runner, Zelig e altri film noti e meno noti, infilate come perline su un filo conduttore: quello della follia. E' il lavoro che Luigi Starace, fotografo e aspirante psichiatra di Manfredonia, ha realizzato montando spezzoni di pellicole alla maniera del Blob televisivo. Alla fine gli ha dato un nome grottesco, Mens stana in corpore divana, che i filologi non riusciranno a tradurre, ma che, assicura l'autore, vuol dire: la mente va a caccia nel corpo disteso sul lettino. Più o meno.

Il sottotitolo è «Bioniana»: un omaggio esplicito al pensiero dello psicoterapeuta inglese Wilfred Bion, «nonno» se non padre della terapia di gruppo e teorizzatore dei tre «assunti di base»: accoppiamento, attacco-fuga e dipendenza. Nel collage di Starace ci sono anche brani di Titicut Follies, storico e censuratissimo documentario girato nel 1967 in un manicomio criminale del Massachusetts. Al Corriere. del Mezzogiorno Starace dichiara di voler «sdoganare il mondo della psichiatria dagli stereotipi che lo circondano», e di servirsi, per questo, di abbondanti dosi di ironia. L'intento non è solo quello di far ridere, ma anche di sdrammatizzare una pratica terapeutica osservata ancora con qualche diffidenza.

Circolato sinora in ambito scientifico, il film di Starace, arricchito da nuovi innesti, sarà presentato domani sera a Foggia, nella quarta delle anteprime del Festival del Cinema Indipendente. Gli organizzatori hanno voluto chiamare la serata «Ciak si cura», anticipando uno dei temi del festival, che si svolgerà a febbraio: il disagio psichico e sociale.

Piatto forte della serata di domani, oltre all'originale «blob» clinico-ironico di Starace, sarà un'opera diventata ormai un classico del genere: Un'ora sola ti vorrei. A girarla, nel 2002, è stata la giovane documentarista Alina Marazzi. Anche in questo caso, si tratta del montaggio di vecchi filmati; ma non c'è niente di comico. Le immagini, tratte da pellicole girate in famiglia, narrano la storia della madre di Alina, Liseli Hoepli, figlia del noto editore Ulrico. Affetta da disturbi psichici, la donna si suicidò a 33 anni. Il film, pluripremiato, è un omaggio tenero e doloroso, che alterna momenti spensierati a spaccati di angoscia, tratti direttamente dai diari della protagonista.



Claudio Gabaldi
Corriere del Mezzogiorno
2 gennaio 2007

English Translation by Marco Perego:



«Mens stana in corpore divana» and «Un'ora sola ti vorrei»: a double preview in Foggia (Italy) for the Independant Cinema's Festival

Some Luigi Starace's crazy pills and. Liseti Hoepli's tragical existance

FOGGIA - Robert De Niro's monologues in front of the mirror, starring as Travis Bickle the taxidriver; Gene Wilder attenting to the right pronunciation of a name such as that of "Frankestein"; shots from "Blade Runner", "Zelig" and some other more or less known movies, like pearls inserted in a conductor thread: that one of madness. This is the job that Luigi Starace, photographer and aspirant psychiatrist from Manfredonia, has realized making a montage by gathering shots in a Blob like show. At the end, he gave it a grotesque name, "Mens stana in corpore divana", which philologists are not able to translate, but that, as the author says, means: "Our mind goes chasing while our body lies on a couch". More or less.

The subtitle is "Bionian": an esplicit gift to the english psychotherapist Wilfred Bion's thought, "granfather" if not father himself of the group therapy and theorist of the three "basic assumptions": Pairing , Fight/Flight and Dependance . In the Starace's collage there is also a passage from Titicut Follies, an historical and absolutely censored documentary shot in 1967 at a criminal asylum in Massachuttes. To "Il corriere del Mezzogiorno" Mr. Starace declares that he wants to " go through stereotypes which surround the psychiatry's world", using, for this purpose, a good dose of irony.

Circulating only in scientific ambient up to now, enhanced with new sections, Starace's movie is going to be shown tomorrow evening in Foggia, for the forth preview of the Independent Cinema's Festival. The organizers named this special event "Ciak si cura !", ( Action we care ! ) anticipating one of the festival's themes, which is being shown on February: the psychic and social uncomfortness throuout cinema.

Beside Starace's clinic-ironic amusing "blob", tomorrow's hors d'oeuvre "Un' ora sola ti vorrei" is going to be a piece of work which has become a classic of this genre. The young documentarist Alina Marazzi was the one who shot it, in 2002. Even in this case, it's about some old films' montage; but there is nothing funny. Those pictures, taken from some home made films, report the account of Mrs. Alina's mother, Liseli Hoepli, the famous editor Ulrich's daughter. Affected by some psychic desease, this woman committed suicide when she was 33 years old. This multi-awarded movie is a tender and painful present, which alternates thoughtless moments and mourning portraits, directly taken from the main character's diary.


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